Crescere sovietico
L'infanzia negli ultimi anni dell'URSS, la propaganda, i nonni veterani della Seconda guerra mondiale e l'idea che tutti i popoli sovietici fossero fratelli.
Il nuovo libro di Kostantin Zavinovski
Per 38 anni sono stato ucraino, russofono e convinto che russi e ucraini fossero popoli fratelli.Poi, il 24 febbraio 2022, un messaggio ha fatto crollare tutto.

“Eravamo fratelli?” non è un libro che ti dirà da che parte stare. È la storia vera di un uomo costretto a rimettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulle proprie origini, sulla propria identità e sul mondo nel quale era cresciuto.
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24.02.2022
“Ci stanno bombardando.”
Sono le parole che mi scrive Olga, una mia amica d'infanzia, la mattina del 24 febbraio 2022.
Per trentotto anni avevo vissuto con una convinzione quasi elementare:
russi e ucraini erano fratelli.
Parlavo russo. Ero nato in Ucraina. Avevo amici da entrambe le parti. Avevo vissuto e lavorato tra quei mondi.
Non avevo mai considerato tutto questo una contraddizione.
Quella mattina la contraddizione esplode davanti ai miei occhi.
“Ma come... non eravamo fratelli?”
Questa storia comincia molto prima del 2022
Sono nato nel 1984, nell'Unione Sovietica.
Sono cresciuto in una famiglia russofona.
Ho visto sparire il Paese in cui ero nato quando avevo sette anni.
Sono diventato cittadino di un'Ucraina indipendente senza smettere di parlare russo.
A diciassette anni sono arrivato in Italia.
Negli anni successivi ho vissuto tra culture, lingue e Paesi diversi.
E per molto tempo ho continuato a guardare Russia e Ucraina come parti dello stesso mondo.
Non lo racconto con orgoglio.
Ma sarebbe disonesto nasconderlo.
Per anni ho letto quasi esclusivamente autori russi.
Ascoltato musica russa. Guardato televisione russa.
Lavorato come interprete russo-italiano.
Quando qualcuno in Italia confondeva Ucraina e Russia, spesso non mi preoccupavo nemmeno di correggerlo.
E in alcuni momenti ho contribuito, in buona fede e senza comprenderne fino in fondo le conseguenze, alla diffusione di contenuti e narrazioni che oggi guardo con occhi molto diversi.
Non ho scritto questo libro per raccontarti quanto avevo ragione.
L'ho scritto anche per raccontarti dove avevo torto.
Se vuoi sapere cosa mi ha fatto cambiare prospettiva entra nella lista→
Oltre 200 pagine. Quarant'anni di vita.
Il libro attraversa gli ultimi quarant'anni mettendo insieme ciò che normalmente viene separato: la grande Storia e una vita normale.
L'infanzia negli ultimi anni dell'URSS, la propaganda, i nonni veterani della Seconda guerra mondiale e l'idea che tutti i popoli sovietici fossero fratelli.
Il crollo dell'Unione Sovietica, l'Ucraina indipendente e gli anni Novanta vissuti da un bambino che vede cambiare tutto senza comprenderlo ancora.
L'arrivo in Italia a diciassette anni, la lingua, il lavoro, l'università e una nuova identità che si aggiunge alle precedenti.
Gli anni in cui Russia, Ucraina e identità sovietica continuano a sovrapporsi senza apparire incompatibili.
Il ritorno in Ucraina, gli eventi del 2014, le narrazioni opposte e le prime domande che diventano impossibili da ignorare.
Il 24 febbraio 2022 e la necessità di ricostruire la propria storia per rispondere a una domanda apparentemente semplice: chi sono?
Dalle prime pagine
“Per trentotto anni avevo vissuto con una convinzione quasi elementare: russi e ucraini erano fratelli. Poi, il 24 febbraio 2022: ma come... non eravamo fratelli?”
— Kostantin Zavinovski, “Eravamo fratelli?”
Se vuoi leggerla dall'inizio, entra nella lista d'attesa.
Forse questo libro è per te se...
Forse all'inizio seguivi ogni notizia.
Poi sono arrivate centinaia di ore di talk show. Esperti. Opinionisti. Video. Post.
Versioni completamente opposte degli stessi eventi.
E a un certo punto hai smesso di capire a chi credere.
Non devi pensarla come me.Devi solo essere disposto ad ascoltare.
Non cerco di convincerti
Se cerchi un libro che confermi esattamente quello che già pensi, probabilmente rimarrai deluso.
Se vuoi trovare un nuovo “noi contro loro”, non è questo il libro.
Se cerchi una trattazione accademica di geopolitica, strategie militari e battaglie, troverai libri molto più adatti.
“Eravamo fratelli?” chiede qualcosa di diverso: disponibilità ad ascoltare anche quando ciò che leggi non coincide perfettamente con ciò che pensavi prima.
Prima di iniziare
Non devi credere a tutto ciò che racconto.
Non devi essere d'accordo con me.
Non devi cambiare posizione politica.
Ti chiedo soltanto di fare quello che ho dovuto fare io: mettere per qualche ora da parte le certezze e osservare gli eventi anche da un punto di vista diverso.
Se vorrai giudicarmi, fallo.Ma fallo alla fine.
Non troverai un trattato tecnico.
Non troverai una cronaca militare di centinaia di battaglie.
Non troverai qualcuno che pretende di consegnarti “la verità”.
Troverai:
Per capire un conflitto, a volte bisognasmettere di guardare soltanto le mappee iniziare a guardare le persone.

L'autore
Nato in Ucraina · Russofono · Vive in Italia · Interprete · Imprenditore
Kostantin Zavinovski nasce in Ucraina nel 1984, negli ultimi anni dell'Unione Sovietica, in una famiglia russofona.
Cresce tra Ternopol e Nikolaev e a diciassette anni si trasferisce in Italia. Qui ricomincia da zero: lavora, studia, impara l'italiano e costruisce il proprio percorso professionale.
Negli anni successivi vive e lavora tra Italia, Ucraina e Russia, diventando manager, interprete e imprenditore.
Per gran parte della propria vita considera naturale essere contemporaneamente ucraino e russofono. Il 24 febbraio 2022 quella certezza crolla.
“Eravamo fratelli?” nasce dal bisogno di capire come sia stato possibile arrivare fin lì — partendo prima di tutto dalla propria storia.

Prossimamente
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Domande frequenti
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È prevista la pubblicazione in formato cartaceo e digitale.
Le modalità di acquisto verranno comunicate in occasione del lancio.
No. È un racconto autobiografico che attraversa quarant'anni di storia attraverso esperienze vissute direttamente dall'autore e dalle persone a lui vicine.
No. Anzi, il libro nasce proprio per chi vuole comprendere prima di schierarsi e per chi è disposto ad ascoltare un'esperienza anche quando non conferma completamente le proprie convinzioni.
1984 → 2022 → Oggi
Poi ho dovuto rifarmi la domanda da capo.
Eravamo fratelli?
Leggi la storia dall'inizio.
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